Perché è importante misurare la qualità dell’aria in casa?

Negli ultimi decenni il livello di inquinamento outdoor (esterno) e indoor (interno) è aumentato in maniera rilevante; la presenza di questi agenti inquinanti nell’aria sia in ambienti aperti, ma soprattutto all’interno delle quattro mura di casa, rappresenta un rischio per la salute dell’uomo.

L’esposizione più o meno prolungata alle sostanze tossiche che si respirano ogni giorno può essere una delle cause di disturbi e patologie che nel tempo indeboliscono il sistema immunitario. Ecco perché bisogna conoscere la composizione dell’aria che si respira e agire in maniera tempestiva sulla risoluzione del problema. 

In media trascorriamo la maggior parte della giornata in ambienti chiusi, ma con l’arrivo del Covid-19 questa propensione è aumentata esponenzialmente. Infatti, con lo smart working, casa e ufficio diventato un unico luogo e il più delle volte i momenti che si trascorrono all’esterno si annullano. Per questo motivo conoscere ciò che inaliamo involontariamente ogni secondo è diventato ancora più importante per il benessere quotidiano. 

Ambienti indoor da tenere monitorati

La qualità dell’aria indoor o detta anche IAQ (Indoor Air Quality) è l’aria che si respira, dunque, in ambienti chiusi confinati,  non industriali. Purtroppo nel caso della IAQ in ambienti confinati non ci sono allo stato attuale ancora legislazioni o regolamentazioni, se non indagini dell’OMS e del Ministero della Salute. Tuttavia, molti governi si stanno sensibilizzando a questo tema proprio perché, come specifica l’Agenzia europea per l’ambiente, circa il 90% della popolazione è esposto a concentrazioni di inquinanti che superano di gran lunga i livelli minimi ritenuti dannosi per la salute, senza accorgersene, all’interno delle proprie mura di casa o di lavoro.

Gli ambienti dove si dovrebbe tener monitorata la qualità dell’aria sono specialmente:

  • Abitazioni;
  • Uffici Pubblici e Privati;
  • Strutture comunitarie (ospedali,uffici, caserme, alberghi, banche);
  • Ambienti riservati ad attività ricreative ( cinema, bar, ristoranti);
  • Mezzi di trasporto pubblici e privati.

Nel 2009 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato, per la Regione Europea, le Linee guida per la qualità dell’aria indoor, relative ad un certo numero di inquinanti, presenti in ambienti confinati, non industriali, specificando che:

Ogni anno, circa 1,5 milioni di persone (soprattutto donne e bambini dei Paesi in via di sviluppo) muoiono per l’uso di combustibili solidi all’interno delle case. Trascorrendo molto tempo all’interno di ambienti chiusi (come case, uffici e scuole), la qualità dell’aria negli ambienti indoor diventa un aspetto cruciale per la loro salute e per il loro benessere”.

Organizzazione Mondiale della Sanità

Le principali conseguenze sulla salute provocate dall’inquinamento indoor

È dunque chiaro che l’inquinamento indoor è un nemico invisibile che sta minando la salute di ognuno di noi. Nei Paesi industrializzati si calcola che circa il 13% delle asme croniche nei bambini è determinato da un eccesso di umidità negli edifici e sempre secondo i dati ufficiali dell’OMS circa il 20% della popolazione occidentale è colpita dalla Sindrome dell’edificio malato, di cui abbiamo parlato nella risorsa I rischi sulla salute legati all’inquinamento indoorRidurre al minimo l’inquinamento indoor tenendo misurata la qualità dell’aria in casa è la soluzione per prevenire questo tipo di malesseri. 

Sebbene comunque non sia possibile sapere con esattezza quali siano le dirette conseguenze che porta un’esposizione prolungata ad un ambiente indoor inquinato ciò che è certo è che respirare sostanze tossiche provoca, nel lungo periodo, un indebolimento del sistema immunitario, causando gravi disturbi e patologie. Ecco perché è importante misurare la qualità dell’aria in casa. 

Tra gli effetti dell’esposizione ad agenti tossici indoor ci sono: allergie, irritazioni a naso e gola, occhi arrossati e gonfi, asma, mal di testa, insonnia, spossatezza e stanchezza cronica, vertigini, nausea, malattie dell’apparato respiratorio (bronchiti, polmoniti) e malattie cardiovascolari.

Tra i soggetti più a rischio ci sono i bambini, le donne in gravidanza e le persone anziane che trascorrono più tempo in ambienti chiusi, ma soprattutto hanno un sistema immunitario più sensibile. 

Inoltre, gli studi dicono che il problema dell’inquinamento dell’aria indoor può scatenare effetti negativi sulla nostra salute fino a sette volte superiori rispetto a quelli che ci provocherebbe l’inquinamento esterno e non è un caso se negli ultimi tempi nell’ambito delle costruzioni di nuova generazione,  si pone attenzione alla tematica della salubrità in casa.

Perché è importante misurare la qualità dell’aria in ambienti chiusi

A differenza di molte nostre azioni quotidiane, che sono intenzionali, respirare è un’attività che svolgiamo meccanicamente, senza accorgercene. Poiché è un’azione a cui non badiamo, tendiamo a non porci il problema della qualità dell’aria che inaliamo, dando per scontato che sia buona, anche se in realtà, come abbiamo visto nella risorsa Le principali tipologie di inquinamento indoor, non è sempre così.

C’è da aggiungere un dato interessante alla nostra riflessione: nell’attuale emergenza Covid-19, gli studi scientifici hanno evidenziano una possibile correlazione tra l’inquinamento da particolato atmosferico e la velocità del contagio.  Un ulteriore motivo per interrogarci sulla qualità dell’aria che respiriamo, e per impegnarci affinché questa migliori. 

Scarsa qualità dell’aria è spesso sinonimo di scarsa salubrità, ed ecco perché è così importante combattere l’inquinamento anche a casa, il luogo in cui trascorriamo buona parte delle nostre giornate insieme ai nostri cari.

Vuoi saperne di più sul tema dell’inquinamento indoor? Nella nostra sezione Risorse Utili trovi tutto ciò che ti serve per proteggere la tua famiglia.