Le principali tipologie di inquinamento indoor

Secondo un’indagine condotta da ISPRA, l’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale, nell’arco della giornata le persone trascorrono la maggior parte del proprio tempo in ambienti chiusi, cosiddetti indoor. Sono proprio questi dati che hanno indotto la comunità scientifica internazionale ad occuparsi dell’inquinamento dell’aria negli ambienti domestici, tanto che negli ultimi anni questo tema è stato finalmente riconosciuto come obiettivo imprescindibile di una strategia generale contro l’inquinamento atmosferico nel suo complesso.

ll cambiamento degli stili di vita, del modo in cui vengono costruiti gli edifici nonché dalla tecnologia hanno influito ad un peggioramento della qualità dell’aria. Capire, dunque, se si trascorrono ore in ambienti salubri diventa fondamentale per la salute ed il benessere di ognuno di noi.

Tipologie di inquinamento indoor

Le principali tipologie di inquinanti indoor si possono categorizzare in chimici, fisici e biologici. Le conseguenze sulla salute che ne derivano sono molteplici e più o meno evidenti e riconoscibili, come indicato nella risorsa I rischi sulla salute derivanti dall’inquinamento indoor. Gli effetti possono essere presenti in forme più lievi oppure addirittura manifestati in malattie e patologie gravi.

È bene considerare anche che le principali fonti di inquinamento dell’aria indoor, sono difficili da rilevare, soprattutto se questa non viene monitorata. Il primo passo per mantenere la casa e la famiglia al sicuro da questa subdola forma di inquinamento è saperne di più sul problema. 

Per questa ragione di seguito si trovano le fonti di inquinamento indoor da tenere sott’occhio. 

Fumo passivo

Il fumo passivo è l’inalazione involontaria da parte di persone non fumatori di sostanze provenienti da sigarette, pipe o sigari di altri individui ed è identificato come il principale inquinante degli ambienti chiusi. 

Esistono evidenze scientifiche che dicono che il fumo passivo è seriamente nocivo per la salute dei non fumatori quanto per quella del fumatore attivo. Contiene, infatti, più di 7000 sostanze chimiche, molte delle quali sono note causare il cancro negli esseri umani.

Fumo e gas di combustione per il riscaldamento o per cucinare

Anche il fumo di caminetti, stufe e fuochi accesi per riscaldarsi o per cucinare in ambienti chiusi o semi-chiusi è molto pericoloso. 

L’utilizzo dei combustibili fossili, come ad esempio il gas dei fornelli o dello scaldabagno, origina sempre vapor d’acqua, anidride carbonica (CO2) e vari sottoprodotti come il monossido di carbonio (CO), il biossido di zolfo (SO2), vari composti organici volatili (COV) e il monossido di azoto (NO). 

Particolato PM 10 e PM 2.5

ll particolato (chiamato anche PM o inquinamento da particelle) è una miscela complessa di particelle solide e/o liquide in sospensione nell’aria. Queste particelle possono variare per dimensioni, forma e composizione e sono in grado di colpire il cuore e i polmoni e, in alcuni casi, causare gravi effetti sulla salute, in questo senso, i bambini e gli anziani possono risultare i più vulnerabili.

Inquinamento indoor da muffa

Le muffe sono tipi di funghi che crescono all’interno e all’esterno degli edifici, e dunque fanno parte degli inquinanti biologici naturali. Alcuni tipi di muffe sono innocui, mentre altri pericolosi. 

L’azione delle muffe sulla salute varia a seconda della loro tipologia, della loro concentrazione e della suscettibilità di chi frequenta gli ambienti particolarmente contaminati. Le muffe possono causare infezioni, provocare allergie e arrecare tutta una serie di disturbi di cui spesso non si può nemmeno lontanamente immaginare la vera causa, come mal di testa, inappetenza, tosse, asma, prurito, difficoltà di concentrazione, problemi respiratori, irritazione a naso, occhi, gola, ecc. 

Altri contaminanti biologici indoor

Oltra alla muffa, tra i contaminanti biologici ci sono i batteri, virus, peli di animali e saliva di gatto, polvere, acari, scarafaggi e polline. 

Gli effetti sulla salute causati dalla loro presenza possono manifestarsi in allergie con conseguente irritazione di naso, occhi e bocca e difficoltà respiratorie.

Composti organici volatili (COV)

I composti organici volatili (VOC) sono gas tossici evaporati da elementi solidi come vernici, cere, prodotti per la pulizia, la disinfezione, la cosmetica, materiali da costruzione, colle, adesivi, ma anche in carburanti e attrezzature da ufficio come stampanti e fotocopiatrici.  

Pesticidi e disinfettanti

I pesticidi sono sostanze chimiche utilizzate per uccidere o controllare i parassiti che includono batteri, funghi e altri organismi, oltre a insetti e roditori. I pesticidi sono intrinsecamente tossici. 

Come proteggersi dall’inquinamento indoor?

Nella nostra risorsa Cos’è l’inquinamento Indoor e come proteggersi abbiamo spiegato che tutelarsi e sapere come limitare il peggioramento della qualità dell’aria è possibile, grazie ad un sistema di controllo dell’aria, che monitora l’inquinamento indoor,  come per esempio Yukon Air Quality Monitor. 

Con questo tipo di strumenti è possibile conoscere il livello di salubrità degli ambienti che si frequentano e sapere in ogni momento, con il supporto di un’app dedicata, se sono presenti delle anomalie oppure dei picchi dannosi per il benessere dell’intera famiglia. 
Se vuoi saperne di più  e capire come proteggerti dall’inquinamento in casa, nella nostra sezione Risorse Utili trovi tutto ciò che ti serve.